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Portatela da Vini e Affini, un gioiello di vineria nell’Alto Piemonte

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Momenti felici da Vini e Affini… inclusa la #selfie fra la sottoscritta e Giuseppe Scerbo :-) – Photo credits: Rilegatoamano


Se l’avete fatta arrabbiare (e dovete farvi perdonare). Se lei ha fatto arrabbiare voi (e comunque dovete farvi perdonare)… Se avete una qualsiasi ragione per portar fuori una donna e volere un felice esito di serata, portartela da Vini e Affini. Ecco perché.


(Gentil)uomini, questa è per voi. Se l’avete fatta arrabbiare (e dovete farvi perdonare). Se lei ha fatto arrabbiare voi (e comunque dovete farvi perdonare). Se la volete colpire al primo appuntamento con le vostre entusiasmanti qualità. Se siete al terzo appuntamento e siete a corto d’idee (e casa vostra non è ancora una buona idea). Se siete nella “friend-zone” e vorreste, ahinoi, essere meno “friend” e più “zone” (ma La regola dell’amico non vi ha insegnato nulla??).

Se vi ritrovate a sorpresa una visita di (non necessariamente in quest’ordine e soprattutto non tutte assieme…): mamma, capa, ex-capa, panettiera, sorella, suocera, amica lontana, cugina dell’amica lontana. Insomma, se siete nella situazione di portare una donna fuori e volete che la serata riesca bene… allora il mio consiglio è: portatela da Vini & Affini.

Ecco perché.

Vini & Jazz: un sottofondo musicale soul niente male

Vellutato, caldo e romantico: ecco i tre aggettivi per cui farvi trovare in dolce compagnia da Vini e Affini, soprattutto in corso di una serata Jazz live, di cui è ricco il calendario eventi del locale: per tenervi aggiornati potete controllare la pagina Facebook ufficiale.

Il jazz non è adatto a tutti, lo sappiamo, e ci vuole allenamento e perseveranza per entrare in questo mondo musicale. Ma provate a chiudere gli occhi, mente concentrata sui quattro sensi, orecchie tese verso la musica, olfatto e gusto raccolti verso il vino, tatto… (siete con una donzella, industriatevi da soli!). Un’esperienza da inserire nelle 1000 cose da fare prima di morire, nei #100happydays o nei 10 minuti quotidiani di esperienze mai fatte. Inoltre, se potrebbe sembrarvi impegnativo spararvi due ore di jazz, consideratelo come un gentile sottofondo alle vostre chiacchiere, un amico premuroso che vi salverà dallosparare troppe… goliardate.

Vini & Arte: fatela sentire “come da Tiffany” (e senza nemmeno i brillanti!)

Avete presente la scena in cui miss Holly Golightly agogna un luogo che la faccia sentire come Tiffany? No, non lo sapete (anche se gentili, siete uomini e ci sono dei limiti), quindi ve lo dico io: Vini e Affini ha l’atmosfera speciale e quieta che rende una donna rilassata e sorridente, come da Tiffany (ciò è bene), e senza aver dovuto acquistare nulla di costoso in scatola cilestrina (ciò è meglio). Il locale è tele e comodità come il salotto di un gallerista, le opere sono di Giuseppe Solinas Scerbo, pittore-sommelier e filosofo.

“Ho iniziato a dipingere otto anni fa. Era un periodo di rottura dopo che mi ero licenziato da un lavoro bello ma logorante in cui non mi ritrovavo. La mia ragazza mi ha comprato dei colori e così ho iniziato a dipingere. Successivamente si è aggiunta la vineria, un sogno di famiglia… e insomma tout se tient, arte, vini e compagnia: il mio locale ideale è un luogo di ritrovo per artisti dove fermarsi a creare, bere e discutere”.

Vini & cibo e… poesia. Se la serata andrà male, sarà solo COLPA VOSTRA.

“Cosa prendo, e con cosa lo abbino?”. Lo staff di Vini e affini ha etichette particolari e propone abbinamenti anche fuori dagli schemi: come il contrasto fra bianchi acidissimi accompagnati da formaggi superstagionati, un rave party nel vostro palato. Signorini gentiluomini, state accorti però: Giuseppe il sommelier ha un suo modo poetico di presentare i vini. Come quella sera che… “Mi consigli un vino per tirarmi su?” – “Ti ci vuole un vino corposo, strutturato, caldo: ecco un Nebbiolo 2006 fruttato e dal gusto ambrato, molto complesso come struttura. È un vino signorile, elegante, mineralissimo. Potresti assaggiare anche un siciliano, sfaccettato e ombroso, oscuro come la pietra vulcanica dell’Etna che lo impregna e di cui conserva il ricordo, o ancora, un vino sudafricano, etichetta rara, fuori dagli schemi per una serata che non vuole essere piatta, giusto?”. Ho scelto il Nebbiolo e mentre o sorseggiavo, mi mancava Dante.

Si sa: noi donne abbiamo un debole per chi sa parlare, quindi a fine serata dovrete aver pronta una poesia. Se non l’avete, eccone una: corta corta, facile facile, e pure blasonata!

Poesia Enoica

Nel dubbio che la vostra lei non vi capisca, ve ne suggerisco un’altra… ma se vi arriva una pizza non è colpa della sottoscritta!

Poesia enoica sciocca

Ultima modifica: Mercoledì, 07 Maggio 2014 09:38
Elisa Vimercati

"Dalla Brianza con furore". nasce ad Albiate e ha una gemella. Trapiantata in territorio biellese dal 2012 si è innamorata del Piemonte. Editor e web writer per un editore milanese dal 2010, nell'ultimo anno ha fatto una totale immersione nel copywriting, nel web e nel social media marketing: cosa nascerà dal mix? "Tante belle cose", dice lei. Chiedetele di scrivere e ne sarà felice. Ama il cibo, le chiacchiere e il buon vino: il suo preferito è l'Erbaluce di Caluso (ehssì).

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