Vite spericolata, il coraggio e la passione di fare vino
- Scritto da Wine Pass
- font size diminuisci il font aumenta il font
- Vota questo articolo
- Letto 3057 volte
Dal 12 al 14 luglio, a Calamandrana, va in scena un festival particolare: una tre giorni dedicata a chi fa vino con passione e un pizzico di follia
Fare vino per passione è un inizio. Ma metterci un tocco personale è il sogno di ogni produttore. Lo sanno bene i ragazzi e le ragazze di Vite Spericolata, il primo festival del vino dedicato alla creatività e al coraggio di fare (ed innovare) il vino.
Sarà festa, ma anche racconto, vitalità, ragionamento, novità. La prima edizione di "Vite spericolata", ospitata nello splendido borgo storico di Calamandrana nel Sud Astigiano, promette di raccontare un vino "diverso", che non teme confronti audaci e "spericolati".
Cin cin cinquanta!
Venerdì 12 luglio si presenta il libro fresco di stampa Figli di un territorio, dedicato ai 50 anni delle Doc. A seguire pane e salame con i prodotti "clandestini" di Domenico Meco Ivaldi e una cena con pesce d'Altomare e bollicine d'Alta Langa. Ospite d'onore la Docg Alta Langa e Francesco Bellocchio, il nipote del grande campione di ciclismo Fausto Coppi che a Castellania coltiva vigne e produce vino. Musiche d'autore del pianistaLorenzo Morra.
Gli spericolati della vite
Sabato 13 luglio sarà la giornata degli "spericolati della vite" e delle degustazioni. Ospite d'onore Gad Lerner, che racconterà la sua esperienza di vigneron a Massimo Fiorio. Si parlerà soprattutto di Monferrato e della sua scommessa di azienda vitivinicola in Val Cerrina. Si racconteranno poi le iniziative "spericolate" con produttori quali Natale Simonetta e il suo ice wine, il vino di ghiaccio prodotto in Langa; Bisson con uno spumante affinato sui fondali del golfo di Portofino; Michele Chiarlo, vignaiolo che ha scommesso nell'arte tra i filari di Barbera (da Emanuele Luzzati a Ugo Nespolo), lo spumante vinificato a 2600 metri con La Cave du vin blanc de Morgex et la Salle; i nebbioli spericolati della Cantina cooperativa produttori del Nebbiolo di Carema; Samuele Bonanini da Riomaggiore e i vini dalle terrazze delle Cinque Terre; le ragazze del Grignolino Nadia Verrua e Beatrice Gaudio; il ritorno al passito di Giovanni Scaglione; la birra di vino di Lelio Bottero; il Ruché perché di Bersano e il progetto del vigneto sociale della Cantina di Alice Bel Colle. La serata prosegue con agnolotti no stop dei ristoranti Violetta, Bianca Lancia e Quartino e il concerto dell'Aura Nebiolo Jazz Quartet.
Incontri inediti
Domenica 14 luglio si incontrano vino e birra con la presentazione della Guida alle birre d'italia di Slow Food con il curatore Eugenio Signoroni, i mastri birrai piemontesi Riccardo Franzosi, Valter Loverier, Luca e Matteo Garberoglio, Gino Bardone con la grande cantina di un'osteria d'Italia e la partecipazione straordinaria degli Yo Yo Mundi. Si cena con Fass Food (hamburger di fassone proposto dall'Osteria La Cirenaica); si balla coi luppoli del Dj Margiotta.
Il Festival è coordinato da Pier Ottavio Daniele con Fiammetta Mussio, Mariachiara Squassino, Andrea Margiotta, Bianca Roagna, Anita Franzon, Ilaria Sandri, Viviana Battistetti, Fabio Perugini, Emanuele Moccafighe, Francesco Negro, Beppe Orsini e Carlo Lovisolo.
Dal 12 al 15 Luglio 2013, Calamandrana Alta, Borgo Storico (AT)
Visualizzazione ingrandita della mappa
Calamandrana
"Capitale della barbatella" tra Langa e Monferrato, Calamandrana detiene un interessante primato in Monferrato: la possibilità di produrre 14 tipologie di vini diversi tra Doc e Docg sul suo territorio comunale. Così, in occasione dei cinquant'anni delle Doc (12 luglio 1963 / 12 luglio 2013), scommette sul coraggio di coltivare la vite, la passione per la ricerca e la sperimentazione, la capacità di comunicare, creare e valorizzare per realizzare il risultato migliore.