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Nel vino cerco un luogo e un tempo

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Come sempre mi capita, ho visto con gran piacere il filmato in cui Mauro Fermariello intervista i produttori presenti a Villa Favorita 2014 chiedendo loro cosa cercano in un vino.


La domanda è tutt'altro che banale, soprattutto se rivolta a persone che a vario titolo fanno parte del variegato enomondo, siano esse produttori, commercianti, consumatori. Già, perchè ci ostiniamo a discutere animatamente con ogni mezzo su questo o quell'aspetto, ma esattamente cosa cerchiamo in un vino?

In primis, mi viene da pensare che rispondere a una domanda del genere è questione di cultura, di esperienza nell'assaggio; ma resta una traccia di fondo, un filo conduttore, ed è che io nel vino cerco un luogo e un tempo.

Il luogo e il tempo in cui l'uomo ha scelto di mettere a dimora una barbatella di vite, il dove e il quando ne ha accudito la crescita e ne ha colto i frutti, la cantina in cui li ha vinificati e lo scorrere del tempo nell'affinarlo, e poi ancora quello trascorso in bottiglia in casa di un privato o viaggiando per il mondo, prima di essere bevuto. Perchè bere un vino lo fa per sempre nostro. E un filo lega l'istante in cui lo facciamo al luogo e al tempo in cui è nato, a un dove e un quando che si fanno materia viva in noi.


Lisini – Rosso di Montalcino 2012

Il 2012 profuma di viola, frutti rossi maturi, spezie e pur nella sua giovane freschezza, gode già di un buon equilibrio in bocca. Bevetene un sorso e sarete subito trasportati a Montalcino in quelle annate. Troverete un luogo e un tempo che, in fondo, sono della stessa natura.

 

Lisini Rosso di Montalcino

Last modified onWednesday, 07 May 2014 10:54
Stefano Molino

Nato ad Alba e cresciuto nel Roero, ho mosso i miei primi passi tra i vigneti di famiglia, tra i boschi, gli alberi da frutto e la cantina. Placo la sete bevendo sia vini dal grande blasone sia vini sconosciuti, senza pregiudizi. Oggi lavoro come enotecario in quel di Alba. Negli anni è cresciuta la mia passione per il turismo enogastronomico, per i paesaggi vitivinicoli e chi li anima, mettendo nel bicchiere qualcosa di più di una bevanda alcolica. Oro olimpico in stappatura compulsiva, di ogni bottiglia conservo il tappo e i miei pensieri scritti sul blog www.winedays.it e su www.parliamodivino.com.

Website: www.winedays.it/
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